Tutti gli inizi (di settimana) sono difficili ;-). Vogliamo renderveli un po’ più spensierati, con qualche buona citazione o battuta di spirito a volte profonde e a volte meno. Iodonna vi augura un buon inizio della settimana.
Questa settimana con Eleonora Duse
Eleonora Duse (1858–1924) è stata una delle più grandi attrici italiane, celebre per la sua recitazione intensa, naturale e rivoluzionaria. Nata in una famiglia di attori, iniziò a calcare il palcoscenico fin da bambina. Il suo stile abbandonava l’artificio teatrale, privilegiando la verità emotiva e l’interiorità: rifiutava il trucco, riduceva al minimo gli oggetti di scena e puntava tutto sulla forza espressiva della voce e del gesto.
Chiamata “la Divina”, Duse divenne una figura centrale nel rinnovamento del teatro europeo, introducendo in Italia opere moderne e psicologiche, come quelle di Henrik Ibsen, tra cui *Casa di bambola* e *La donna del mare*.
La sua relazione con Gabriele D’Annunzio, intensa e travagliata, influenzò profondamente la sua arte; l’autore scrisse per lei drammi come *La Gioconda* e *La città morta*, ma il legame si deteriorò per divergenze personali e creative.
Nel 1916 Duse recitò nel suo unico film, *Cenere*, tratto da un romanzo di Grazia Deledda, dimostrando interesse per il nascente linguaggio cinematografico. Fu la prima donna italiana a comparire sulla copertina del Time nel 1923, simbolo del suo riconoscimento internazionale.
Morì durante una tournée negli Stati Uniti e fu sepolta ad Asolo, come da sua volontà, con la vista sul Monte Grappa, in omaggio ai soldati della Grande Guerra. La sua eredità artistica vive ancora oggi grazie agli archivi conservati nel Museo Civico di Asolo e alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia.
