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Tamara Lunger: la donna degli 8.000 mt.

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Tamara Lunger è una scialpinista e scalatrice, nasce a Bolzano nel 1986 e cresce a San Valentino in Campo Val D’Ega. Suo padre è anche un alpinista scalatore e lei evidentemente eredita questa passione proprio da lui. Il suo amore per la montagna è viscerale e indiscusso. Corpo statuario. Occhi cristallini, sorriso incoraggiante, Tamara Lunger è una donna che ha dismesso sin da subito i panni della ragazzina adolescente, sfidando i preconcetti e i pregiudizi della famiglia prima e della società dopo.

Sin da giovane adolescente ha un unico sogno: scalare gli 8.000 metri. E in occasione del ballo della maturità avviene l’incontro con Simone Moro, anche lui scalatore, che diventerà nel tempo un affidabile compagno di avventure sulle montagne.

Nel 2016 in Nepal scala il Nanga Parbat, 8126 mt., e si ferma a soli 70 metri dalla vetta prima  a causa di problemi fisici. Quasi vicino alla meta capisce che i suoi compagni sono molto più avanti di lei e che non sarebbero tornati indietro per aiutarla. Comprende la vera natura dell’uomo alle prese con la sfida e con il traguardo: è una lotta individuale, dove lo spirito di squadra si perde tra i colpi di picconi scalfiti tra la il ghiaccio e la roccia. Inoltre Tamara ha un problema al ginocchio e non riesce a camminare. Decide di tornare indietro alla base. Ci sono -40 gradi e sta per diventare buio.

Nel 2014 scala il K2 8611 mt. senza ossigeno e senza assistenza.

Nel 2017 scrive un libro Io, gli ottomila e la felicità, dove racconta il rapporto con la natura, l’amore per la montagna e la fede in Dio.

Foto: Rizzoli

Francesca Morrone

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