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La signora del sorbo degli uccellatori

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La donna del mese di novembre: Alexia Zöggeler

Quando parla delle sue “erbette” si avverte la passione combinata a un sapere profondo. Alexia Zöggeler, che è di Verano, prepara torte colorate a base di erbe aromatiche, cucina con “erbacce” e con le sue miscele di fumi aromatici fa entrare il bosco nelle case. Da un mese la si può trovare nel suo negozio ‘Arteemis’ a Lana. Di come sia passata da contabile a esperta di erbe – e del perché venga chiamata la “signora del sorbo degli uccellatori” 😉 – ce lo racconta in questa intervista.

Come mai ti sei appassionata al mondo delle erbe officinali e aromatiche?

Le erbe non mi hanno mai abbandonato fin dai tempi in cui ero bambina. E pensare che all’inizio estirpavo la podagraria, l’erbaccia, dal giardino dei miei genitori. Nessuno mi aveva detto che la si può mangiare e che è pure molto buona! (ride)

E poi, se non sbaglio, hai iniziato a divulgare le tue conoscenze?

Negli ultimi anni ho frequentato diversi corsi di formazione che sono stati l’occasione per approfondire sempre più le mie conoscenze. Così ho capito chiaramente che questo mio interesse avrebbe dovuto diventare qualcosa di più di un hobby. Ho iniziato poi a tenere delle conferenze sulle erbe e sulla fumigazione. Nel 2016 è stato pubblicato il mio libro e ora gestisco anche un blogg per condividere le mie ricette.

Alexia Zöggeler con il suo libro “Die gute Landkräuterküche”, pubblicato nel 2016.
Poche settimane fa hai avuto il coraggio di fare un altro passo e hai aperto il tuo negozio ‘Arteemis’ a Lana. È un sogno che si avvera?

“Rispetto e dignità fra uomo e donna”

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IoDonna ha posto tre domande ai candidati e alle candidate delle elezioni provinciali 2018 in merito alla loro posizione su femminismo, gender e politica. Oggi Dario Boninsegna risponde alle nostre domande:

Che cosa pensa del femminismo e che definizione ne dà?

Il femminismo, secondo me, è un movimento nato a suo tempo per raggiungere parità di accettazione, riconoscimento, rispetto e dignità fra uomo e donna. Si tratta di un movimento che merita considerazione purché non si vada incontro ad esagerazioni che possono ottenere effetto opposto nella società.

Che cosa ha a che fare il “gender” con la politica?

Il gender assume importanza nella dialettica politica in quanto si inserisce nella difesa dei diritti civili quali quelli LGBT e del femminismo.

Nel caso venisse eletto/a che cosa attuerebbe concretamente in materia di “gender”?

Un impegno a tutela dei diritti sociali e civili di ogni persona senza alcuna discriminazione che possa fare riferimento alla sua sfera sessuale.

Dario (Pippo) Boninsegna, Vereinte Linke-Sinistra Unita

“Sostenere il valore della pluralità delle differenze”

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IoDonna ha posto tre domande ai candidati e alle candidate delle elezioni provinciali 2018 in merito alla loro posizione su femminismo, gender e politica. Oggi risponde Loredana Motta alle nostre domande:

Che cosa pensa del femminismo e che definizione ne dà?

Il femminismo è un particolare modo di pensare ai rapporti di genere che mette in evidenza e critica la condizione di oppressione delle donne nel passato ma, in parte e a volte in modi diversi e più subdoli, anche nella società di oggi. Nella sua parte propositiva il femminismo propone nuove relazioni paritarie fra donne e uomini e rivendica i diritti civili, economici e politici delle donne.

Che cosa ha a che fare il “gender” con la politica?

Riguardo al gender, ovvero l’identità di genere che viene stabilita dalla soggettiva percezione che ognuno di noi ha di se stesso, la politica ha molto a che fare. Esiste una pluralità di modi di essere maschi e femmine e uno stato democratico deve contrastare gli stereotipi di genere e sostenere il valore della pluralità delle differenze.

Va contrastata la disparità di genere attraverso azioni positive volte alla rimozione degli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità fra donne e uomini nella formazione, nell’accesso al lavoro, nella progressione di carriera, nella vita lavorativa.

“L’omofobia deve diventare un argomento scolastico”

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IoDonna ha posto tre domande ai candidati e alle candidate delle elezioni provinciali 2018 in merito alla loro posizione su femminismo, gender e politica. Oggi Cecilia Bosone risponde alle nostre domande:

Che ne pensa del femminismo e che definizione ne dà?

Femminismo è permettere alle donne di affermarsi nei diversi ambiti sociali. La nostra è ancora una società maschilista, lo testimoniano i fatti di cronaca, le differenze salariali tra uomini e donne, il carico di lavoro domestico che continua a gravare sulla componente femminile delle famiglie. Occorrono leggi e un cambiamento più radicale di mentalità.

Che cosa ha che fare il gender con la politica?

La politica ha come fine il bene della collettività ovvero i suoi diritti e doveri e in primis deve garantire a tutti la libertà e l’uguaglianza; se poi la libertà di ciascuno finisce dove comincia quella di un altro, deduco che scegliere la propria identità di genere non danneggi proprio nessuno. E’ piuttosto vero invece che chi nega i diritti altrui voglia creare discriminazioni.

“…politici attenti ai movimenti di gender e LGBT”

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IoDonna ha posto tre domande ai candidati e alle candidate delle elezioni provinciali 2018 in merito alla loro posizione su femminismo, gender e politica. Oggi risponde Gilberto Cavallini alle nostre domande:

Che cosa pensa del femminismo e che definizione ne dà?

Ho sempre considerato il movimento femminista la risposta giusta ad un problema concreto, mai eccessivo se si considera che da sempre le donne hanno conosciuto l’esperienza di non poter far sentire la propria voce e le proprie potenzialità sia nella vita di tutti i giorni, sia nelle istituzioni.

Che cosa ha a che fare il “gender” con la politica?

La politica ha un ruolo importantissimo. Le leggi ottuse del passato vanno riviste totalmente e solo attraverso essa, ma con politici attenti ai movimenti di gender e LGBT, ci si può arrivare.

Nel caso venisse eletto/a che cosa attuerebbe concretamente in materia di “gender”?

Può sembrare retorica, ma io sono convinto che solo la cultura (in primo luogo nella scuola), in tutte le sue accezioni, possa garantire il superamento del problema di genere. Insegnamento, cultura fino a quando si capisca quanto sia soddisfacente per se stessi non fare nessuna comparazione di genere.

Gilberto Cavalli, Vereinte Linke Sinistra Unita

“La politica deve essere di tutt*, democratica, rispettosa e solidale”

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IoDonna ha posto tre domande ai candidati e alle candidate delle elezioni provinciali 2018 in merito alla loro posizione su femminismo, gender e politica. Oggi Patrizia Gozzi risponde alle nostre domande:

Che cosa pensa del femminismo e che definizione ne dà?

Al femminismo sono dovuti vari diritti, come il diritto a votare, e quello di decidere noi stesse sul tipo di vita che vogliamo riguardo la formazione e le nostre decisioni. Per me significa usare le nostre capacità femminili senza voler essere migliori degli uomini al modo maschile.

Che cosa ha a che fare il “gender” con la politica?

La politica ancora oggi è molto maschilista, anche se i “veri maschi” sono meno del 50% della popolazione. La politica deve essere di tutt*, democratica, rispettosa e solidale.

Nel caso venisse eletto/a che cosa attuerebbe concretamente in materia di “gender”?

Vorrei farla finita con il tabù sulla tematica, arrivare finalmente a guadagni uguali per lo stesso lavoro e mandare i papà in paternità, inoltre dare sostegno alle persone che per via della loro sessualità sono vittime di ingiustizie, a prescindere dal colore della loro pelle o dalla lingua che parlano.

Patrizia Gozzi, Grüne Fraktion – Gruppo Verde – Grupa Vërda

“Gender non deve fermarsi alla politica”

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IoDonna ha posto tre domande ai candidati e alle candidate delle elezioni provinciali 2018 in merito alla loro posizione su femminismo, gender e politica. Oggi Brigitte Mair risponde alle nostre domande:

Che cosa pensa del femminismo e che definizione ne dà?

Vivere il femminismo significa vivere il matriarcato e restituire quanto violentamente sottratto dal patriarcato.

Che cosa ha a che fare il “gender” con la politica?

Gender non deve fermarsi alla politica ma deve entrare in tutti gli spazzi della vita.. In una società sensibile per questa tematica non si parla più di questo tema. La politica in alto Adige deve ancora promuovere questo pensiero.

Nel caso venisse eletto/a che cosa attuerebbe concretamente in materia di “gender”?

Non mi mi candido per ottenere la pari opportunità, la vivo con la mia figlia, mia mamma le mio scolar* i mei colleghi di lavoro e con le/gli amici.

Brigitte Mair, Grüne Fraktion – Gruppo Verde – Grupa Vërda

“… non è un futuro femminile, ma un futuro umano”

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IoDonna ha posto tre domande ai candidati e alle candidate delle elezioni provinciali 2018 in merito alla loro posizione su femminismo, gender e politica. Oggi Judith Kienzl risponde alle nostre domande:

Che cosa pensa del femminismo e che definizione ne dà?

Citando Johanna Dohnal la visione femminista non è un futuro femminile, ma un futuro umano. Questa visione esprime la critica relativa a strutture, e poteri attuali così come ruoli forzati per donne e uomini.

Che cosa ha a che fare il “gender” con la politica?

Secondo me l’aspetto di gender dovrebbe essere esaminato e pensato in ogni decisione politica così come per ogni provvedimento in organizzazioni, istituzioni e in generale in tutti i settori della società. Si tratta di mettere a disposizione a tutti gli uomini gli stessi diritti.

Nel caso venisse eletto/a che cosa attuerebbe concretamente in materia di “gender”?v

In base al nostro programma: provvedimenti per un lavorare sensato, educazione di gender come standard, promuovere strutture contro la violenza per donne, promuovere nelle scuole il tema della percezione del proprio corpo e di una sessualità autodeterminata per tutti gli uomini.

Judith Kienzl, Grüne Fraktion – Gruppo Verde – Grupa Vërda

“…anche per un maschio essere feminista dovrebbe essere una cosa ovvia”

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IoDonna ha posto tre domande ai candidati e alle candidate delle elezioni provinciali 2018 in merito alla loro posizione su femminismo, gender e politica. Oggi Markus Frei risponde alle nostre domande:

Che cosa pensa del femminismo e che definizione ne dà?

„Ich bin ein Feminist, der wenn er davon spricht, die Selbstverständlichkeit vermisst!“ era la frase con cui sono stato citato al convegno del Wnet di quest‘anno dedicato al tema „Maschio e feminista – (non) una contraddizione?”. Tradotto liberamente vorrebbe dire che anche per un maschio essere feminista dovrebbe essere una cosa ovvia, dato che si parla di dignità delle persone e di equiparazione dei diritti.

Che cosa ha a che fare il “gender” con la politica?

Il gender ha a che fare tanto nella politica, perché in questo momento manca in modo eclatante! Mentre la scuola, i servizi giovani e in generale la società sono giá in cammino verso una riflessione critica e sensibile delle tematiche gender, la politica e con lei i suoi rappresentati in modo irresponsabile ricalcano e rinforzano stereotipi maschili e femminili ignorando il loro ruolo di moltiplicatore e di esempio per la società.

“Pari opportunità e l’applicazione di ciò in tutti i settori”

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IoDonna ha posto tre domande ai candidati e alle candidate delle elezioni provinciali 2018 in merito alla loro posizione su femminismo, gender e politica. Oggi Eva Pixner risponde alle nostre domande:

Che cosa pensa del femminismo e che definizione ne dà?

Femminismo significa per me pari opportunità e l’applicazione di ciò  in tutti i settori.

Che cosa ha a che fare il “gender” con la politica?

Gender deve avere lo stesso ruolo nella politica come nella società.

Nel caso venisse eletto/a che cosa attuerebbe concretamente in materia di “gender”?

Come ex-membro del gruppo di lavoro „gender-budgeting“  mi sentirei responsabile di condividere le esperienze raccolte e di promuovere un politica di pari opportunità.

Eva Pixner, Grüne Fraktion – Gruppo Verde – Grupa Vërda

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