Johanna Straudi & Gerti Lechner
Gerti Lechner aus Lana führte über vierzig Jahre. Ein Elektrofachgeschäft, das einst auch Fahrräder und Motorräder mit eigener Werkstatt umfasste. Johanna Straudi aus Bozen war fast vier Jahrzehnte als diplomierte Berufskrankenpflegerin tätig. Unterschiedliche Berufe, unterschiedliche Welten – doch ihre Freundschaft hält seit über dreißig Jahren.
Vor mehr als zwanzig Jahren stieß Johanna zufällig auf einen Kurs über Klosterarbeiten. Eigentlich wollte sie nur zusehen, wie dieses fast vergessene Kunsthandwerk entsteht. Doch die filigrane Schönheit der Arbeiten zog sie sofort in ihren Bann. Bald darauf begeisterte sie auch Gerti, und gemeinsam begaben sich die beiden auf einen Weg voller Hingabe und Neugier.
Seither haben sie unzählige Kurse im In- und Ausland besucht – von Österreich über Deutschland bis in die Schweiz – und sind Mitglieder im Verein „Freunde der Klosterarbeiten“. Seit zwei Jahren steht Gerti diesem Verein sogar als Präsidentin vor. Mit großem Engagement präsentieren sie ihre Werke bei Ausstellungen, etwa im Dominikanerkreuzgang, im Schloss Maretsch oder im Schloss Schenna.
Doch die Klosterarbeiten sind nur ein Teil ihrer gemeinsamen Welt. Beide lieben Studienreisen in ferne Länder, die Fotografie, das Sammeln von Krippen und das Wandern in der Natur. Sie interessieren sich für Kunst, Archäologie und Volkskunde und besuchen leidenschaftlich gerne Museen und Ausstellungen. Für ihr besonderes Hobby reisen sie zudem zu Orten mit Christkindl-Verehrung – nach Prag, Salzburg, München, Sarnen oder Rom.
Die Kunst der Klosterarbeiten verlangt Geduld und Präzision. Jede Arbeit entsteht aus edlen Materialien wie vergoldeten und versilberten Boulliondrähten, Swarovski-Steinen, Halbedelsteinen und Süßwasserperlen. Außer in den heißen Sommermonaten verbringen Gerti und Johanna viele Stunden pro Woche in ihrem Arbeitsraum, vertieft in ihr kunstvolles Schaffen.
Ihr gemeinsamer Wunsch ist klar: Diese traditionsreiche Handwerkskunst soll nicht in Vergessenheit geraten. Mit Leidenschaft und Ausdauer tragen sie dazu bei, dass die Techniken und der Zauber der Klosterarbeiten lebendig bleiben – und ihre Freundschaft ist dabei das schönste Fundament.
Ein besonderes Highlight: Am 28. November um 18 Uhr eröffnet das Frauenmuseum Meran eine Gastvitrine, die den Arbeiten von Gerti Lechner und Johanna Straudi gewidmet ist – ein weiterer Schritt, um ihre Kunst einem breiteren Publikum zugänglich zu machen.
Gerti Lechner & Johanna Straudi
Due donne, due percorsi di vita – e una passione che le unisce da decenni.
Gerti Lechner di Lana ha gestito per oltre quarant’anni un negozio di elettrodomestici, che un tempo comprendeva anche biciclette e motociclette con officina propria. Johanna Straudi di Bolzano invece ha lavorato per quasi quattro decenni come infermiera professionale diplomata. Professioni diverse, mondi diversi – ma la loro amicizia dura da oltre trent’anni.
Più di vent’anni fa Johanna si imbatté per caso in un corso sulle opere conventuali. In realtà voleva solo osservare come nasceva questo mestiere quasi dimenticato. Ma la bellezza filigranata dei lavori la conquistò subito. Poco dopo riuscì a entusiasmare anche Gerti, e insieme intrapresero un cammino fatto di dedizione e curiosità.
Da allora hanno frequentato innumerevoli corsi in Italia e all’estero – dall’Austria alla Germania fino alla Svizzera – e sono membri dell’associazione “Amici delle opere conventuali”. Da due anni Gerti è persino presidente di questa associazione. Con grande impegno presentano le loro opere in mostre, ad esempio nel chiostro domenicano, al Castel Mareccio o al Castel Scena.
Ma le opere conventuali sono solo una parte del loro mondo comune. Entrambe amano i viaggi di studio in paesi lontani, la fotografia, la raccolta di presepi e le escursioni nella natura. Si interessano di arte, archeologia e folklore e visitano con passione musei e mostre. Per il loro particolare hobby viaggiano inoltre in luoghi legati alla venerazione del Bambino Gesù – come Praga, Salisburgo, Monaco, Sarnen o Roma.
L’arte delle opere conventuali richiede pazienza e precisione. Ogni lavoro nasce da materiali preziosi come fili boullion dorati e argentati, cristalli Swarovski, pietre semipreziose e perle d’acqua dolce. Tranne nei mesi estivi più caldi, Gerti e Johanna trascorrono molte ore alla settimana nella loro stanza di lavoro, immerse nella loro creazione artistica.
Il loro desiderio comune è chiaro: questo antico mestiere non deve cadere nell’oblio. Con passione e perseveranza contribuiscono a mantenere vive le tecniche e l’incanto delle opere conventuali – e la loro amicizia è il più bel fondamento di tutto.
Un momento speciale: il 28 novembre alle ore 18 il Museo delle Donne di Merano inaugura una vetrina dedicata alle opere di Gerti Lechner e Johanna Straudi – un ulteriore passo per rendere la loro arte accessibile a un pubblico più ampio.26
