Browsing: Stop alla violenza di genere

One Billion Rising, la campagna globale nata per chiedere a gran voce la fine alla violenza contro le donne e le ragazze compie 10 anni. Il progetto che ha ormai raggiunto una portata oltre all’immaginario, mira a riunire milioni di persone in tutto il mondo per danzare e manifestare in solidarietà con le vittime della violenza di genere. L’obiettivo è quello di creare consapevolezza, sensibilizzare e mobilitare la comunità globale per chiedere cambiamenti a livello legislativo, culturale e sociale per porre fine alla violenza di genere.

Anche quest’anno la citt di Merano non può mancare.

Partecipa anche tu! Ti aspettiamo

Ci troviamo il 14.02.2022 alle 17.00, in via Cassa di Risparmio a Merano.

Saremo in tantissime/i!

E non dimenticare: Indossa qualcosa di rosso!

Quest’anno per essere ancora più incisive ci troviamo a fare le prove della coreografia del flashmob.

Questi sono gli appuntamenti

Per tutte e tutti: 9.2.2023 ore 18, HUB 37 (via Otto Huber 37)

Per le scuole: 2.2.2023 ore 17, FOS (piazza Mazzini 1) o 10.2.2023 ore 12.35

Aula Magna del Gandhi, (via Wolf 38)

Zwischen 25. November und 10. Dezember liegen 16 Tage, die zwei wichtige Gedenktage verbinden: Den Internationalen Tag gegen Gewalt an Frauen und den Tag der Menschenrechte. Die Kampagne 16 Tage macht sich dafür stark, Frauenrechte als Menschenrechte anzuerkennen.

Die Globale 16-Tage-Kampagne gegen geschlechtsspezifische Gewalt gegen Frauen ist eine internationale Kampagne, die auf das erste Women’s Global Leadership Institute im Jahr 1991 zurückgeht.

Der Zeitraum der Kampagne wurde gewählt, um eine Verbindung zwischen Gewalt gegen Frauen und Menschenrechten herzustellen und zu betonen, dass geschlechtsspezifische Gewalt gegen Frauen eine Verletzung der Menschenrechte darstellt.

1981 riefen lateinamerikanische Feministinnen das Todesdatum der drei Schwestern Mirabel zum Gedenktag gegen Gewalt an Frauen aus. Dies nachdem am 25. November 1960 der dominikanische Geheimdienst die Schwestern im Auftrag des Diktators Trujillo ermorden liess. Der Tag der Menschenrechte am 10. Dezember erinnert an das Jahr 1948, als die Allgemeine Erklärung der Menschenrechte durch die Generalversammlung der UN in New York verabschiedet wurde. Durch die zwei Daten wird eine Brücke vom Süden in den Norden gebildet, welche verdeutlicht, dass Gewalt an Frauen überall stattfindet und ein globales Thema ist.

Die Globale 16-Tage-Kampagne ist eine Organisationsstrategie für Einzelpersonen und Gruppen auf der ganzen Welt, um die Beseitigung aller Formen von geschlechtsspezifischer Gewalt gegen Frauen zu fordern und um:

La campagna di comunicazione contro la violenza sulle donne #qualcosanonva si rinnova con 3 nuove campagne curate da tre artist*, elaborate in stretta relazione con le istituzioni del Tirolo. Dopo la campagna del 2020 tenutasi nella nostra provincia, ora è la volta dell’Austria dove l’iniziativa è stata curata dalla rete di KöR Tirol (Kunst im öffentlichen Raum Tirol). Si tratta di nuovi manifesti realizzati per affrontare il tema della violenza contro le donne* con un approccio artistico e letterario-poetico, per renderlo sempre più visibile negli spazi pubblici, nelle strade e nelle piazze a contrasto dei luoghi nascosti, le case e le stanze in cui la violenza viene esercitata. È un grido di dolore, una richiesta di aiuto ad alta voce, affinché NON SUCCEDA PIÙ!

In Austria, circa tre donne vengono assassinate ogni mese, e una donna su cinque subisce violenza fisica e/o sessuale dopo aver compiuto i 15 anni. Questi sono solo due dei numeri spaventosi del rapporto annuale 2020 delle case per le donne in Austria. La soglia d’inibizione a denunciare le aggressioni è ancora più alta nelle zone rurali che nei centri urbani, dove il contesto è più anonimo. Ecco perché la nuova edizione di #qualcosanonva si concentra su una diffusione mirata ai paesi e nonché alle città del territorio del Tirolo. (lungomare.org)

Ancora una volta in strada! Scuotere l’Alto Adige/Sudtirolo

a Bolzano sabato, 15 ottobre
Punto di ritrovo in Piazza Tribunale alle ore 11.00
(percorso di marcia verso i Prati del Talvera)

Quante volte sentiamo la parola “crini” in questi giorni?

Con l’ombra nera pre-elezioni, con la crisi energetica, la crisi climatica… Ma ahimè, non saremo in grado di cambiare, di svoltare con successo senza combattere allo stesso tempo l’ingiustizia sociale – anche e soprattutto una questione di genere!

 

Ci siamo prese la briga di raccogliere dati per dimostrare che non si tratta di un disagio diffuso, ma di un palese squilibrio di genere da un lato e di violazioni dei diritti umani dall’altro. Leggete il nostro manifesto (in allegato) e condividetelo con chi vi sta vicino!
Vogliamo dare il nostro contributo per migliorare la situazione dove viviamo. Vogliamo dimostrare che i problemi sociali sono interconnessi e intersezionali. Con la Marcia delle Donne diamo un forte segnale contro il sessismo, il razzismo, il classismo, l‘ableismo, l’omolesbotransfobia. E anche per un’azione concreta e rapida contro la crisi climatica.

 

Ringraziamo ©Claudia Preziuso per l’illustrazione del flyer in allegato. Fate girare!

Appello contro la violenza alle donne
Ora in mostra nella “vetrina in prestito” del Museo delle Donne

Ogni quarto d’ora, in Italia, una donna è vittima di violenza e una donna su tre nell´Unione Europea è stata vittima di violenza fisica e/o sessuale.
(Monika Hauser, fondatrice di medica mondiale)

I dati sono agghiaccianti e rilevano che nella nostra società sicuramente qualcosa non va. Non basta indignarsi, bisogna agire ora per evitare che sessismo, discriminazione e violenza contro le donne* persistano. Perché non si tratta di un problema di genere, ma di una questione che riguarda l´intera società: chiunque di noi.
La campagna #qualcosanonva promossa da Lungomare in collaborazione con Kunst Meran Merano Arte e Summer School Südtirol affronta il tema dei crimini violenti contro le donne*. Utilizzando manifesti artistici e letterari, si cerca di avviare un dialogo e creare nuove forme di consapevolezza su questo tema.
La prima edizione della serie di poster, in questo momento esposti nel Museo delle Donne, è stata promossa nel 2021 e vedrà presto nuove edizioni e cooperazioni. L´idea è di ribaltare le narrazioni avvertite come normali, opponendosi al silenzio e mettendosi dalla parte di chi vive il dramma della violenza. Anche in Alto Adige il problema si perpetua, basti considerare che ogni anno 600 donne in fuga dalla violenza domestica sono accolte nei centri di accoglienza.