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Frauenmuseum | Museo delle donne

Sapere come funziona il corpo delle donne, per prevenire malattie e disturbi femminili.

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La ginecologa Gelsy Arlene Villanueva ha un approccio olistico alla medicina: osserva le donne a 360°, tenendo conto delle loro abitudini di vita, visioni di benessere, forme di alimentazione e cicli ormonali individuali. Nel suo studio a Merano propone visite di prevenzione e preservazione della salute femminile.

Già a Cuba eri attiva come dottoressa e ginecologa, hai avuto difficoltà a esercitare la tua carriera in Italia?

A Cuba, il mio paese natale, ho studiato e portato a termine due lauree, una in Medicina e Chirurgia e l´altra in Ginecologia e Ostetricia. Dopo un’esperienza ospedaliera di oltre venti anni, mi sono trasferita in Italia, dove ho lavorato in una struttura ambulatoriale. Arrivata in Italia, purtroppo non mi hanno riconosciuto il mio titolo di studio, quindi ho ripreso a studiare per ottenerne il riconoscimento anche in Italia. È stata durissima, anche perché l’esercizio della medicina in un altro paese, è sempre una questione complicata, perché cambiano le nozioni e gli approcci alla salute, cosi come i trattamenti di genere. Ero fermamente convinta di voler realizzare il mio progetto di vita e mettere in pratica tutti i diversi approcci medici appresi e offrirli tutti insieme qui a Merano.

 Quali sono le differenze tra Italia e Cuba nell’approccio alla salute delle donne?

A Cuba esiste per esempio un programma materno infantile organizzato dal Ministero della Sanità, in cui la donna è seguita fin dall’inizio della gravidanza, da un team di medici interdisciplinare, in cui vi sono anche una genetista clinica e un’odontoiatra, un medico generale e un’infermiera famigliare, che insieme accompagnano l’intero percorso della gravidanza. Inoltre a Cuba si lavora molto più con la medicina preventiva, atta a ridurre i rischi della salute già prima che si manifestino. Non avendo grosse risorse economiche a Cuba, anche la medicina alternativa ricopre un diverso peso nella società e si utilizzando antichi saperi legati ad erbe e piante.

Qui in Italia ti sei specializzata in diversi settori nuovi della medicina, perché tale scelta?

Sono una persona molto curiosa, quindi non voglio mai smettere di imparare cose nuove. Ecco perché ho frequentato la Scuola di Medicina rigenerativa e Anti-aging a Milano, la Scuola di Alta Formazione sul Microbioma Umano, ho terminato una specializzazione in Ossigeno-Ozono Terapia e una in Estetica Funzionale Ginecologica, ho concluso un master in Psicoalimentazione (metodo Kousmine) e sono coach nutrizionale. A breve finirò il Master di II livello in Ossigeno-Ozono. Cerco di vedere le/i pazienti a 360 gradi, mettere al centro le loro conoscenze e visioni del mondo. Per me si tratta di una vera e propria scelta di vita, non imporre con forza i miei approcci, ma deciderli a seconda di chi ho davanti.

Come vedi il tuo ruolo di medico?

Per me è essenziale lavorare sulla prevenzione. La cosa più difficile è rendere consapevole la/il paziente dell’utilità di cercare un equilibrio nella propria vita per evitare malattie o disturbi. Fin dall’inizio dell’umanità, l’essere umano ha usato le risorse della natura, ha osservato i cicli naturali cercando di seguirli nella propria vita, ha scelto con cura cosa e come mangiare, così come prodotti dati in natura per curarsi. La natura offre tante risposte, basta saper mettere in pratica tali insegnamenti. Ho un approccio forse differente rispetto ad altri medici, ma sono fermamente convinta che il mio compito sia quello di capire insieme alle/i pazienti l’approccio migliore da seguire per ciascuno/a.

 Nelle tue conferenze metti sempre al centro il benessere delle donne, dicendo che abbiamo un solo un corpo e dobbiamo prendercene cura, prima di avere dei disturbi e soprattutto che dobbiamo volerci bene. Ti sembra che le donne lo facciano troppo poco?

Noi donne mettiamo spesso le nostre esigenze in secondo piano, dimenticandoci della nostra salute e dei segnali che il nostro corpo ci manda. Non parliamo molto dei vari tabù che riguardano i nostri corpi e conferiamo ad altri il diritto di decidere su di noi. Senza vedere che il nostro corpo è un macchinario perfetto già di per sé, che é capace di guarirci, ma anche di farci ammalare, se non ce ne prendiamo cura. Un controllo o una consulenza di tanto in tanto non fa male a nessuna/o.

Sei una donna molto tenace e coraggiosa e piena di nuove idee. Cosa ti da tanta forza?

Non sapevo d’avere tanta forza, finché non mi è veramente servita, sia qui, che nel mio paese. Il mio motore di vita è mia figlia, la quale amo più di ogni altra cosa al mondo. Il suo amore è la mia gratitudine.

Foto: Villanueva Arlene Gelsey con la figlia

 

 

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