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Frauenmuseum | Museo delle donne

Was die Hose mit Mobilität zu tun hat…

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Frauen die Hosen tragen: Dies ist der Faden, der die verschiedenen Bilder, die wir euch heute hier zeigen, verbindet. Nicht nur der Einfachheit halber, sondern auch, um den Pioniergeist von Frauen aus der Euregio zu bezeugen, Zeuginnen von Frauen, die über das kollektive Denken hinausgehen und unbetretene und manchmal holprige Wege gehen.

Um zu den Frauen in Jeans zu gelangen, die in einem Auto über die Autobahn sausen, müssen wir einen Schritt zurück in die Vergangenheit machen. Es war im Jahr 1869, als Eugène Meyer das Fahrrad erfand. Der Urahn des Fahrrads ist nun in die Annalen eingegangen, mit seinem großen Vorderrad und dem kleinen Hinterrad. Mit diesem stählernen Gefährt begann für die Frauen ein wahrer „Wettlauf in die Zukunft“.

Donne che portano i pantaloni: questo è il filo che lega le varie immagini, che vi mostriamo qui oggi. Non solo per comodità, ma anche a testimonianza dello spirito pionieristico di venti donne dell’Euregio, testimoni di donne che si fanno strada che andando oltre il pensiero collettivo intraprendono sentieri non battuti e a volte accidentati.

Per arrivare alle donne in jeans che sfrecciano lungo l’autostrada a bordo di un’automobile, dobbiamo fare un salto nel passato. Era il lontano 1869 quando Eugène Meyer inventò il biciclo. L’antenato della biciletta è ormai entrato negli annali, con la sua grande ruota anteriore e la piccola ruota posteriore. Fu proprio quel veicolo in acciaio a dare il via ad una vera e propria “gara verso il futuro” tutta al femminile.

Bildquelle: Pixabay

1890 ließ sie die Herzen der Radfahrerinnen höher schlagen und brach das Tabu: Frau & Rock. Raus mit dem Rock und rein mit der Culottes. Culottes zu tragen bedeutet heute, der Mode zu folgen, aber damals bedeutete es, keinen Zugang zu Restaurants oder Hotels zu haben.

Nel 1890 fece battere i cuori delle cicliste e permise di violare il tabù: Donna & Gonna. Via la gonna e via libera invece alle culottes. Indossare delle culottes ora, significa seguire la moda, allora invece voleva dire non avere accesso ai ristoranti o agli alberghi.

Im Bild: Julia Obear, Botenmädchen in der Zentrale der National Women’s [d.h. Woman’s] Party. Foto aus der Sammlung der National Photo Company, 1922. Library of Congress Prints & Photographs Division. https://www.loc.gov/resource/cph.3d01840/
Nella foto: Julia Obear, messaggera alla sede del National Women’s [i.e., Woman’s] Party. Fotografia dalla collezione della National Photo Company, 1922. Library of Congress Prints & Photographs Division. https://www.loc.gov/resource/cph.3d01840/
Nach dem Motto „Wer hat die Hosen an?“ kommen wir zum Straßenbahnfahrer. Die Straßenbahn hielt 1908 Einzug in Meran und blieb dort bis 1956. Aber wer hat sie gefahren? Während des Ersten Weltkriegs, als die Männer an der Front waren, ergriffen Frauen neue Berufe und ersetzten die männlichen Arbeitskräfte, unter anderem als Straßenbahnfahrerinnen.

Seguendo sempre il motto “Chi porta i pantaloni?” arriviamo alla conducente del tram. Il tram fece la sua entrata al Merano nel 1908 e vi rimase fino al 1956. Ma chi la conduceva? Durante la Prima guerra mondiale, con gli uomini al fronte, le donne intrapresero nuove carriere, sostituendosi alla forza lavoro maschile, anche come conducenti di tram.

Im Bild: Die Tramschaffnerin Rosa Complojer. Foto aus dem Stadtarchiv von Meran (Fotonr. 30×40-12024_654.tif).
Nella foto: Rosa Complojer, conducente della tram. Foto dall’archivio storico di Merano (foto n. 30×40-12024_654.tif).

Aber Fortschritt bedeutete auch Geschwindigkeit, und die Straßenbahn wurde durch das Auto ersetzt. Wie viele von Ihnen haben gesehen, wie die Braut vor der Kirche aus einer Limousine aussteigt? Im Jahr 1926 war das in Terlan eine echte Seltenheit. Hier ist Paula von Campi am Steuer eines Bugatti in Terlan.

Ma progresso vuole anche dire velocità e ai tram si sostituirono le automobili. Quanti di voi hanno visto la sposa scendere da una berlina davanti alla chiesa? Nel 1926 a Terlano questa era una vera e propria rarità. Ecco Paula von Campi al volante di una Bugatti a Terlano.

Im Bild: Paola von Campi auf einer Hochzeit in Terlan, 1926. Foto von Frau Barbara Stocker.
Nella foto: Paola von Campi a un matrimonio a Terlano, 1926. Foto della signora Barbara Stocker.

Das erklärt also, warum es heute normal ist, eine Frau in Jeans über die Autobahn rasen zu sehen, denn entgegen dem, was Sie vielleicht denken, ist die Geschichte von Hosen und Motoren auch weiblich.

Ecco quindi spiegato perché ora è normale vedere una donna in jeans sfrecciare lungo l’autostrada, perché a discapito di quello che si può pensare la storia dei pantaloni e dei motori è anche femminile.

 

Das erste Euregio Museumsjahr steht unter dem Motto „Museum bewegt“. Wir beschäftigen uns mit diesem Thema ganzheitlich – räumlich (reisen/gehen von da noch dort) ebenso wie philosophisch (als Lebenseinstellung). Frauen sind auf dem Weg, Frauen sind mobil, Frauen überschreien Grenzen – wir folgen ihren Spuren.

Il primo anno dei Musei dell’Euregio segue il motto „il museo muove“. Al Museo delle Donne affrontiamo questo tema in modo olistico – spaziale (viaggiare/andare da lì a lì) e anche filosofico (come atteggiamento verso la vita). Anche le donne sono in movimento, le donne sono mobili, le donne attraversano i confini – qui seguiamo i loro passi.

 

Yvonne Rauter

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